Centro Studi Europeo Pasca | Il Mistero della Donna Nuda con due Vasi in mano del Duomo
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Il Mistero della Donna Nuda con due Vasi in mano del Duomo

Il Mistero della Donna Nuda con due Vasi in mano del Duomo

Uscendo dal Duomo e girando a sinistra, proseguiamo fino a imbatterci nel Protiro, posto sulla porta laterale della cattedrale. Esso presenta due ordini di colonne con capitelli decoratissimi, bassorilievi e resti di affreschi. Sopra la colonna di sinistra la nostra attenzione è attratta dalla scultura di una donna che a petto nudo regge due grandi vasi. L’immagine ci fa venire alla mente l’Arcano Maggiore numero 17, dei Tarocchi, nel quale una donna seminuda versa l’acqua da due vasi. Simbolo che indica che ella ripone fiducia negli eventi e sa che può contare sulle sue forze. Il gesto di versare l’acqua da due anfore contemporaneamente, nel ruscello che scorre sotto di lei, significa che sta arricchendo ulteriormente le acque della sua coscienza, attraverso la meditazione. La parola Arcano significa “Segreto”. Gli Arcani Maggiori sono le carte che racchiudono i segreti maggiori. Ogni carta racchiude un simbolismo immenso e si presta a una serie infinita di considerazioni. Nel 1120, dopo il terribile terremoto del 1117, che distrusse anche il Duomo, iniziò la sua ricostruzione che terminò nel 1187, anno nel quale fu consacrato da papa Urbano III. Questo fu il periodo nel quale i cavalieri Templari avevano raggiunto il massimo del loro potere. Poco prima nel 1184, infatti, avevano partecipato al sinodo “Ad abolendam” indetto dal papa Lucio III allo scopo di indire una nuova crociata. Il protiro fu costruito dai Maestri Comacini, le maestranze di muratori che avevano realizzato molte delle opere volute dal misterioso Ordine Guerriero. La storia dei Tarocchi coincise con quella dei Templari, secondo alcune fonti essi idearono una sorta di gioco che diveniva un mezzo sicuro per trasmettere insegnamenti segreti senza il pericolo che fossero scoperti da spettatori indiscreti. L’idea venne loro sicuramente dalla frequentazione dei saraceni, che fin dall’VIII secolo avevano la consuetudine di utilizzare delle carte illustrate nelle quali i Templari racchiusero la loro iniziazione e quella verità che potevano aver appreso dai documenti trovati sotto il Tempio. Le tracce dei misteriosi guerrieri, nei tarocchi, sono evidenti, come la figura dell’Appeso, collegamento confermato dal fatto che furono trovate alcune salme di Templari sepolte con un cappio al collo. Un’altra coincidenza fu che dopo la condanna dei cavalieri alcune carte scomparirono dal mazzo perché racchiudevano simboli ritenuti pericolosi per la Chiesa, che li definì: “I pioli di una scala che conduce all’inferno”. Queste carte ricomparvero solo dopo 150 anni alle corti lombarde, a indicare che il misterioso ordine dopo la sua condanna si era immerso ma non era scomparso. La fondazione della Massoneria risale al 1717, e il numero 17 è considerato quello dei Cavalieri Templari. Infatti, scindendo il 17 in 1 e 7, l’1 rappresenterebbe il l’Essere Unico, e il 7 la coscienza e la sapienza. Troppe concomitanze per pensare che la scultura della la donna nuda con due vasi in mani rappresenti solo una bizzarria artistica voluta dai Maestri Comacini.