Centro Studi Europeo Pasca | Le Arche Scaligere
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Le Arche Scaligere

Le Arche Scaligere

Di Uberto Tommasi

L’incantesimo delle Arche Scaligere ha fermato la piazza dei Signori nel tempo, mutandola in scrigno che conserva il sentore del passato e dei suoi ridestati misteri.

Davanti ad esse i visitatori cercano di comprendere i messaggi posti dagli antichi maestri Comacini, consorteria segreta, custode dei misteri Templari, per i quali avevano lavorato per secoli alla costruzione delle cattedrali gotiche e chiave del collegamento tra i misteriosi cavalieri e la Massoneria, sorta solo nel 1717 in un locale di Londra associando fra loro quattro logge, della cui preesistenza il francese Ivo di Barbona testimonia, nel XIII secolo scrivendo delle consorterie segrete dei maestri Comacini di essere stato accolto a Trento, Cremona, Parma, Lucca, Pavia e Orvieto, ” in luogo sempre segregato, con scambi di segni degli uni agli altri”.

I sarcofagi più antichi, come quello di Mastino e dello stesso Cangrande sono decorati con immagini di santi, Cristi e Madonne, ma non di croci, le stesse che mancano tra le centinaia di incisioni graffite nella prigione del castello di Chinon dagli ultimi dignitari Templari, come se non avessero creduto alla crocifissione.

Al tramonto, il musicale fragore dei rintocchi di chiese di età diverse ci sembra resuscitare l’anima vetusta degli antichi abitanti, sottolineando la vicinanza tombale di coloro che vissero qui in altri secoli.