Centro Studi Europeo Pasca | Il Mito delle Colonne d’Ercole
349
post-template-default,single,single-post,postid-349,single-format-standard,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode-theme-ver-11.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive
 

Il Mito delle Colonne d’Ercole

Il Mito delle Colonne d’Ercole

ALLA RICERCA DEL SAPERE OLTRE OGNI LIMITE
di Paola Scollo

«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per inseguire virtute e canoscenza».

Questi tre endecasillabi, tratti dal XXVI canto dell’Inferno della Commedia di Dante, esprimono in maniera efficace il desiderio, tipico della natura umana, di superare i propri limiti e di ampliare i propri orizzonti conoscitivi. E non casualmente vengono proferiti da Ulisse, l’eroe omerico simbolo dell’intelligenza scaltra e multiforme. È vivo nel sovrano di Itaca quell’anelito alla conquista del sapere e della perfezione che induce a compiere imprese ardite, oltre ogni limite. Imprese che talvolta divengono suscettibili di condanna, in quanto veri e propri atti di hýbris, tracotanza.

Nella tradizione occidentale la linea di demarcazione tra noto e ignoto, tra mondo conosciuto e terre inesplorate è simbolicamente rappresentata dalle colonne d’Ercole, due promontori rocciosi nei pressi dello stretto di Gibilterra, punto di incontro tra il Mar Mediterraneo e l’oceano Atlantico.

Secondo il mito, l’eroe greco Eracle – Ercole per il mondo romano – ricevette da Euristeo l’ordine di recuperare le mandrie di Gerione, terribile mostro a tre teste, con tre busti e sei braccia, figlio di Crisaore e dell’oceanina Calliroe.

Al di là della loro effettiva collocazione, è bene ricordare che dietro ogni mito si cela sempre un orizzonte di verità. È con tale consapevolezza che occorre accostarsi al mito delle colonne d’Ercole.

Immaginando le colonne, come Ercole oseremo compiere imprese eroiche degne di memoria; come Platone andremo alla ricerca della nostra Atlantide; come Cristoforo Colombo sogneremo di approdare in terre straniere, percorrendo rotte alternative; come Ulisse, infine, progetteremo un “folle” volo alla ricerca della verità. Oltre ogni limite.