Centro Studi Europeo Pasca | La Via Jubica
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La Via Jubica

La Via Jubica

Questa antica e millenaria strada, detta anche Chiubbica, è stata una strada di pellegrinaggio.
La Jubica era una strada consolare il cui tracciato risale al I secolo a.C. e il suo etmo, come appare immediatamente, è di origine ebraica. Il termine Jobel indica il corno di montone (ariete) che veniva suonato per annunciare una solenne festa del popolo d’Israele, da tale termine sarebbe derivato Giubileo, a ricordo
del primo Giubileo della Chiesa Cattolica del 1300, indetto da Papa Bonifacio VIII, fino a quando Papa Sisto V fissò l’apertura dei festeggiamenti per l’anno Jubilare o Jubicale ogni venticinque anni.

La via Jubica si snoda lungo la costa, parallela al mare, fino a giungere e collegarsi con la via Appia e attraversando l’Appennino arrivare a Roma. La sua importanza per i pellegrini emerge evidente così che dal 1300 fu la via da percorrere per conseguire l’indulgenza plenaria.

Tale via consolare era usata un tempo come strada militare che consentiva lo spostamento di centurie in marcia e il transito di carri e macchine belliche oltre naturalmente dalla cavalleria. In seguito alla smilitarizzazione, l’uso della via Jubica per recarsi a Roma iniziò già dal periodo che segnò la fine delle persecuzioni dei cristiani.
È tra le vie più antiche d’Europa, è documentata da testimonianze storiche e geografiche come la Tavola Antoniana e la Tavola Peutingeriana.

La via Jubica è quel tracciato che parte da Reggio Calabria e giunge fino a Taranto, nota ai più come Strada Statale 106 Jonica e che attraversa le città e i borghi più antichi e belli della Calabria.